Museomix Firenze 2017

Museo ceramica Montelupo

Il museo di Montelupo Fiorentino in breve

Il museo raccoglie le testimonianze della produzione ceramica di uno dei più importanti centri di fabbrica in epoca rinascimentale, non solo d’Italia, ma dell’intero Mediterraneo. Il museo si articola in due piani ed ospita circa 1000 maioliche databili tra il 1200 e la fine del 1700 allestiti su un doppio livello di lettura: cronologico e tipologico nei corridoi del primo e secondo pianto, tematico nelle 9 sale che si affacciano sui corridoi.

I museomixer si sono trovati non solo dentro un museo ma in uno spazio più complesso e articolato: il MMAB, uno spazio integrato di servizi culturali per la comunità di Montelupo Fiorentino, che comprende Museo della Ceramica, Biblioteca Comunale e Archivio storico nel quale all’interno del quale è possibile trascorrere tempo in biblioteca o nelle sale lettura, visitare il museo, partecipare a laboratori, usufruire di spazi informativi per i cittadini, partecipare a eventi organizzati dal comune e da altre realtà del territorio. La hall di accoglienza del pian terreno si presenta proprio come una piazza dei saperi alla quale fa da parallelo, nel periodo estivo, la spianata esterna con il loggiato. L’edificio vanta poi la presenza di un punto ristoro interno, che fornisce un ulteriore serivizio all’utenza.

Nel disegnare il nuovo allestimento è stato previsto un percorso tattile per ciechi e ipovedenti ben preciso e delineato: per la prima volta non si ritaglia uno spazio in un museo già organizzato, ma è contestuale all’allestimento.
Lupo Zaffero, la mascotte del Museo, guida i piccoli visitatori in un percorso studiato appositamente per loro, attraverso schede didattiche collocate “ad altezza di bambino” in italiano e in inglese. Inoltre, in alcune sale sono state create specifiche postazioni didattiche nelle sale della mensa, dei capolavori, della farmacia storica, del pozzo. Ai bambini poi è interamente dedicata la sala delle piante e degli animali.

 

I terreni di gioco

La struttura e la ricchezza del museo sono la sua forza e anche la sua debolezza e proprio su qesti punti si fonderanno i terreni di gioco che riguarderanno:

1. Narrazioni: il filo narrativo degli oggetti esposti che sono narrati attraverso didascalie, pannelli introduttivi che inquadrano periodo e tematica ma che poi trovano nelle vetrine una densità di contenuti non sempre immediati o facili da leggere e comprendere.

2. MMAB: il museo fa parte di un organismo più complesso che è quello del centro culturale o moeglio il MMAB, l’insieme di archivio, Biblioteca e Museo che dialogano ad oggi solo in termini di spazi contigui ma che possono invece creare fra loro una contaminazione densa di valore.

3. A braccia aperte: il Museo comunica la sua presenza e la sua capacità di accoglienza all’esterno, si riscontra infatti una sorta di timore a varcare la soglia del museo soprattutto da parte dei cittadini residenti e delle persone del territorio limitrofo mentre uno degli obiettivi che il museo vorrebbe raggiungere è quello di essere percepito come luogo aperto, accogliente e amichevole rompendo la formalità e l’eccesso di specificità che la natura della sua collezione possiede.

I prototipi realizzati

1 > MMABot

2 > C’eraMix

3 > FiLUPO

 

Altri materiali utili

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Museo della Ceramica di Montelupo
info@museomontelupo.it