Museo fuori!

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Pronti a portare fuori le collezioni museali?

Lo faremo a Torino, invece che in una “maratona” in una “passeggiata” dentro i musei e fuori in città, dove il confronto tra diverse comunità sarà l’elemento che arricchirà ulteriormente l’iniziativa. Un laboratorio multiculturale ispirato a Museomix, nato dal progetto Ritorno al futuro e dalla community di Museomix Italia.

L’evento è nato dalla collaborazione Generazione Ponte, Museomix e BAM! Strategie Culturali all’interno del progetto Ritorno al Futuro, sostenuto dal bando CIVICA 2019 di intesa San Paolo.

Generazione Ponte è un’Associazione culturale fondata da un gruppo di cittadini rifugiati, seconde generazione e giovani italiani, accomunati dal desiderio di realizzare azioni concrete capaci di essere ponte tra generazioni e culture diverse. L’Associazione si occupa di valorizzare e diffondere una cultura di convivenza pacifica, di dialogo e scambio interculturale, che rispetti le diversità mettendo al centro il protagonismo di nuovi cittadini italiani ed europei. Per scoprire altre iniziative, puoi visitare il sito generazioneponte.com/ 

Museomix è un laboratorio per reinventare i musei, un’opportunità per unire idee innovative e persone, per pensare e collaborare. Lo scopo di Museomix è di permettere alle persone di appropriarsi del museo, di incoraggiare i visitatori a vedere i musei e le loro collezioni in modo diverso e di fare in modo che i partecipanti con varie passioni e lavori possano incontrarsi e collaborare. Per saperne di più sulla nostra vision guarda qui

 

Come funziona?

  • Sabato 16 ottobre apriremo le danze: una presentazione del laboratorio e di tutti i partner che lo hanno reso possibile e che lo renderanno unico, la composizione delle squadre di lavoro, la scelta dei terreni di gioco ideati dagli operatori museali e dalle associazioni culturali
  • Da domenica 17 a venerdì 22 ottobre:
    • le squadre dei mixer (partecipanti) saranno in ricerca, esplorazione, brainstorming, confronto, inizio di costruzione dei prototipi con il supporto di un facilitatore per squadra, degli operatori museali, dei partner del progetto
    • in una di queste giornate si svolgerà un workshop per stimolare il networking e le idee, sia per i prototipi che nasceranno durante i giorni di Museo Fuori!, sia per progetti futuri. Associazioni partner, musei e stakeholder territoriali tracceranno nuove strade da seguire insieme in un’ottica multiculturale
  • Sabato 23 ottobre: giornata intensa di remix e collaborazione, creazione e/o finalizzazione dei prototipi, crashtest per metterli alla prova e tanta, tanta adrenalina (di quella sana)
  • Domenica 24 ottobre: presentazione dei prototipi al pubblico, le creazioni saranno a disposizione durante la giornata per la sperimentazione della cittadinanza

Durante Museo Fuori! i partecipanti avranno a loro disposizione spazi, strumenti, materiali e competenze per vivere al meglio l’esperienza!

 

Sì, ma quali collezioni museali?

A mettersi in gioco con noi ci saranno due musei torinesi tutti da scoprire e remixare: il Museo Nazionale del Risorgimento italiano e il Museo Arti Decorative – Fondazione Accorsi-Ometto!

Il Museo del Risorgimento, fondato nel 1878, nazionale per l’importanza delle sue collezioni storiche e artistiche, ha un percorso di 30 sale espositive contraddistinte ognuna da un colore  a seconda del tema trattato. Sono illustrati i fatti e i protagonisti del Risorgimento Italiano e dei coevi processi di nazionalità europei, dalle rivoluzioni di fine Settecento fino alle soglie della Prima guerra mondiale. Al suo interno si trovano la Camera dei deputati del parlamento subalpino (funzionante dal 1848 al 1860) unica in Europa tra quelle nate dalle costituzioni ottocentesche ad essere sopravvissuta con gli arredi originali, monumento nazionale dal 1898, e quella destinata al parlamento del Regno d’Italia, costruita tra il 1864 e il 1871, mai utilizzata per il trasferimento della capitale da Torino a Firenze. Oggi la Camera italiana è dedicata all’Epica del Risorgimento con l’esposizione dei grandi quadri delle  battaglie.

Il Museo di Arti Decorative nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi (Torino, 1891-1982), uno dei più importanti antiquari europei del XX secolo e dall’opera del suo collaboratore Giulio Ometto. Si tratta di un museo composto da 23 stanze di straordinaria ricchezza che riproducono gli ambienti della villa del fondatore. Le sale più importanti sono arredate con mobili, tappeti, dipinti, porcellane e argenti, messi in relazione tra loro secondo il gusto dei fondatori ispirato alle nobili dimore del Settecento.

 

E per partecipare? La call è aperta!

Hai sempre voluto fare il mixer, ma aspettavi che ci fosse un remix a Torino?!

Non sapevi niente di Museomix fino ad oggi, ma il progetto ti sembra suonare bene?!

Rispondi alla chiamata visitando questa pagina!

 

 

Con il sostegno di:

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