Cos’è Museomix?

Una maratona creativa di un intero weekend: Museomix è un laboratorio multidisciplinare, un format nato in Francia per ripensare il modo di vivere il museo.

3 giorni di lavoro intellettuale e manuale, sempre di squadra, per sviluppare proposte innovative e creare prototipi, da far testare al pubblico.

 

Comunicatori, designer, maker, programmatori informatici, esperti delle collezioni e mediatori culturali, riuniti in una sorta di hackathon, lavorano insieme nel museo con l’obiettivo di trasformarlo in un’officina in cui si progettano e realizzano strumenti innovativi di mediazione, utili a migliorare la fruizione e coinvolgere nuovi pubblici.

Scopo dell’evento è dotare il museo di nuovi strumenti tecnologici o percorsi di visita creativi e animati che ne possano migliorare la fruibilità, rendere sempre più interattivo l’approccio con le collezioni e creare, ad esempio, percorsi tematici alternativi, nuovi ambienti sonori, sfruttare tutti i sensi, oltre la vista, per rendere più completa l’esperienza percettiva, rendendo il visitatore un protagonista in grado di costruire una propria personale esperienza.

 

Ma un museo che decide di farsi “remixare” mira anche a un risultato a più lungo termine: sperimentare un nuovo modo di vivere spazi e collezioni, aprirsi al confronto con nuovi professionisti. Museomix è un’opportunità per quei musei che saranno in grado di migliorare alcuni aspetti del percorso museale, rinnovarsi o dotarsi di nuove infrastrutture e strumentazioni tecniche utili. La maratona di 3 giorni richiede infatti una preparazione di diversi mesi, che passa per lo sviluppo di una community locale di professionisti, radunati attorno al museo per supportarlo nell’organizzazione.

 

Cosa succede al museo, durante i 3 giorni di Museomix?

Il 1° giorno, dopo un’approfondita visita al museo e la spiegazione dei terreni di gioco (filoni tematici individuati dagli organizzatori dopo un attento esame delle collezioni e del contesto) i cosidetti ‘museomixer’, si radunano in équipe, ognuna formata da 6 persone con 6 diverse professionalità: 1 esperto di comunicazione, 1 grafico/designer, 1 artigiano/maker, 1 programmatore informatico, 1 esperto delle collezioni e 1 mediatore culturale. Il primo giorno sarà dedicato allo sviluppo del concept, con l’obiettivo di avere un progetto da sviluppare concretamente.

Il 2° e nella prima metà del 3° giorno, conclusa la fase di design, le équipe sono interamente concentrate nella produzione del prototipo: tra chi materialmente costruirà l’oggetto progettato, servendosi del fablab, del laboratorio di bricolage e del magazzino tecnologico, detto ‘techshop’ (installati per l’occasione all’interno del museo) e chi dovrà elaborarne il racconto e il brand o svilupparne la parte elettronica/software. Tutta la macchina organizzativa si attiva per arrivare a installare i prototipi e accogliere il pubblico, chiamato a sperimentarli, l’ultimo giorno, dalle 16 del pomeriggio.

 

Durante Museomix, gli spazi delle collezioni restano normalmente aperti al pubblico, che potrà così partecipare a questa nuova esperienza.

Per l’occasione, le community attive attorno ai musei organizzano un’accoglienza speciale per i visitatori, per avvicinarli a un modo alternativo di vivere il museo e alla filosofia di Museomix, il cui motto è “People make museums!”.

>> Vuoi approfondire? Far conoscere Museomix ad un museo? Scarica questa presentazione!

>> Clicca qui per conoscere i musei italiani che hanno preso parte all’edizione 2016!

>> Vuoi sapere tutto sul mondo di Museomix e sulle edizioni passate? Vai al sito della community globale.