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Museomix 2016: le testimonianze dei protagonisti

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Con un post sul gruppo Facebook di Museomix Italia, abbiamo chiesto ai partecipanti della prima edizione italiana un inciso della loro esperienza. Ne sono usciti commenti carichi di entusiasmo da cui emerge una totale comprensione delle ragioni che portano un gruppo di professionisti a remixare un museo e un vero senso di comunità dato dal lavoro corale dei 3 giorni di novembre:

“Una rara occasione in cui non solo si progetta, ma si realizza subito quanto pensato, con in più tutti i vantaggi della condivisione delle competenze, il piacere delle nuove conoscenze e l’adrenalina della competizione.  Chiara Beni – remixer al CAOS  

“Una occasione pratica per ragionare sul serio e in prima persona sul tema della trasformazione dei musei in luoghi di attrazione culturali e turistici. Non attraverso i luoghi comuni dello “svecchiamento” e “dell’innovazione 2.0″, ma attraverso un ripensamento completo che prende forma dalle prospettive di campi diversi (comunicazione, informatica, fablab e la stessa gestione dei beni culturali).” Antonio Percolla – remixer al Museo del Risorgimento e della Resistenza

“Museomix è stato un progetto molto coinvolgente, che dovrebbe essere sposato da tutti i musei italiani. Le ragioni le conosciamo. Comunichiamo male o troppo poco. Ai musei servono competenze diverse da affiancare a quelle tradizionali (curatori, storici dell’arte, ecc.). E queste competenze già ci sono, bisogna solo coinvolgerle. Museomix ne è la prova.” Paolo Musano – remixer al Museo Tolomeo

“Perché partecipare a Museomix? Perché non vi capiterà facilmente di vivere un’esperienza come questa in un museo: le esperienze non si comprano, si vivono!” da un’intervista ai remixer del Museo Zauli

Controparte ai commenti a caldo dei nostri remixer, è stata poi prodotta – da chi ha lavorato dietro le quinte per molti mesi, occupandosi dell’organizzazione – un’analisi più puntuale, sotto forma di articoli pubblicati dall’IBC – Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna, e consultabili online.

Di seguito i titoli e gli autori, con un link diretto all’approfondimento, buona lettura!

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